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PORTACHIAVI CRÁNEO

19.00 €

Per realizzare questo portachiavi, Cryady è stata ispirata dal significato intrinseco del techio. Il teschio è un simbolo universale e diffuso in praticamente qualsiasi cultura nel mondo, il teschio, da millenni accompagna l’evoluzione sociale e spirituale dell’uomo, con significati mutevoli e che si legano ad altri simboli. Il teschio va a raffigurare l’unica cosa che rimane dopo la morte dell’essere umano: lo scheletro, di cui il teschio è un simbolo della forza vitale contenuta nella testa. Simboleggia la transitorietà della vita, la vanità delle cose terrene, la morte, gli Dei dei morti e il tempo. Ma il teschio, spolpato della carne, non può che essere fatalmente un memento mori, una raffigurazione grandiosamente semplice della non-permanenza, della grande soglia che attende tutti, indifferentemente, il punto di non ritorno oltre la quale anche l’alchimia, che lo associa al colore nero, non vede la possibilità di un’altra trasformazione ma solo quella, ancora più radicale, di una nuova creazione. Rappresenta anche lo sprezzo del pericolo, come simbolo di vittoria sul nemico.

Materiale: Lega seminaturale (zinco, magnesio, alluminio), ottone
Trattamento: argento invecchiato anallergico (100% senza nikel)

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Per realizzare questo portachiavi, Cryady è stata ispirata dal significato intrinseco del techio. Il teschio è un simbolo universale e diffuso in praticamente qualsiasi cultura nel mondo, il teschio, da millenni accompagna l’evoluzione sociale e spirituale dell’uomo, con significati mutevoli e che si legano ad altri simboli. Il teschio va a raffigurare l’unica cosa che rimane dopo la morte dell’essere umano: lo scheletro, di cui il teschio è un simbolo della forza vitale contenuta nella testa. Simboleggia la transitorietà della vita, la vanità delle cose terrene, la morte, gli Dei dei morti e il tempo. Ma il teschio, spolpato della carne, non può che essere fatalmente un memento mori, una raffigurazione grandiosamente semplice della non-permanenza, della grande soglia che attende tutti, indifferentemente, il punto di non ritorno oltre la quale anche l’alchimia, che lo associa al colore nero, non vede la possibilità di un’altra trasformazione ma solo quella, ancora più radicale, di una nuova creazione. Rappresenta anche lo sprezzo del pericolo, come simbolo di vittoria sul nemico.

Materiale: Lega seminaturale (zinco, magnesio, alluminio), ottone
Trattamento: argento invecchiato anallergico (100% senza nikel)

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